Archive
Ribellarsi al ruolo della “brava bambina” è salutare, come Pippi Calzelunghe
Negli anni Novanta, quando la guardavo dal divano del salotto, la serie tv di Pippi Calzelunghe era uscita da quasi trent’anni e continuava ad avere successo. Nei nostri giochi pomeridiani, mia sorella, che era la maggiore e quindi aveva diritto decisionale, era Pippi, l’eroina anticonvenzionale dai denti storti e le trecce rosse. Io, che dovevo adeguarmi, ero Annika, l’amica e vicina di casa fifona, nella quale a malincuore mi rispecchiavo abbastanza, con il suo caschetto castano e il timore reverenziale delle regole. Pippi Calzelunghe però era, per me e mia sorella, prima di tutto un libro, che di recente mi...
Archive
Il numero dei femminicidi in Italia aumenta costantemente, ma noi restiamo a guardare
Un’altra donna, una ragazza, è stata uccisa dall’ex fidanzato – almeno da quanto le evidenze fanno inequivocabilmente intendere. Giulia Cecchettin aveva 22 anni, e la sua morte ha innescato la solita valanga di cliché che, purtroppo, non servono a nulla. Ciò che dovremmo fare è domandarci perché in Italia abbiamo un femminicidio ogni 72 ore – e nel 2023 ne stiamo avendo più che nel 2022 – e quali azioni concrete possano ridimensionare questa piaga sociale. La cultura machista, lo sappiamo, sta alla base del problema. Ancora oggi molti di noi associano agli uomini caratteristiche legate all’essere dominante, al potere...

Altro