Perché non possiamo sottovalutare le vaccate - The Vision

Oggi viviamo nell’era dell’informazione, il che significa vivere anche nell’era della disinformazione. Davvero, è più probabile che vi siate trovati di fronte a più cazzate voi in questa sola settimana, di quante ne avrebbe mai incontrate una persona normale in tutta la sua vita mille anni fa. Il risultato della somma delle parole di ogni singola opera accademica pubblicata prima dell’Illuminismo non reggerebbe comunque il confronto con il numero di parole usate per disseminare cazzate sulla rete ad oggi.

Se state facendo sì, sì con la testa, iniziate a scuoterla, perché vi sto dicendo cazzate.

Come potrei mai sapere quante cazzate vi siete trovati di fronte nel corso della settimana? E come la mettiamo se state leggendo questo articolo di domenica? Cosa intendiamo con persona “normale” che viveva mille anni fa? E come potrei mai sapere con quante cazzate dovesse fare i conti?

Confezionare una cazzata è stato molto semplice. Nell’esatto momento in cui mi sono prefisso di sorprendervi piuttosto che informarvi, un enorme fardello è stato sollevato dalle mie spalle e piazzato sulle vostre. Le mie frasi di apertura potrebbero benissimo essere vere, ma non abbiamo modo di saperlo. La loro verità o falsità sono irrilevanti per me che rappresento il cazzaro.

Secondo il filosofo Harry Frankfurt, professore emerito all’Università di Princeton, la cazzata è una costruzione priva di qualsiasi interesse per la verità. Il che la rende molto diversa dal mentire, gesto che invece implica una profonda attenzione alla verità – o meglio, al suo sovvertimento. Le cazzate sono particolarmente perniciose, perché il cazzaro assume un’ottica epistemica che gli permette una grande agilità. Per il cazzaro non conta molto avere ragione o meno, quel che conta è che tu stia prestando attenzione.

Come potremmo metterci a studiare le cazzate a livello empirico?

Prendiamo l’esempio di Deepak Chopra, celebre spiritualista e difensore della medicina alternativa. Eccovi un paio dei suoi tweet: “La meccanica della Manifestazione: Intenzione, distacco, bilanciamento nel permettere la giustapposizione del dispiegamento di possibilità #CoscienzaCosmica; “In quanto esseri luminosi siamo attualità e possibilità locale e non-locale, legati al tempo e senza tempo #CoscienzaCosmica”.

Senza conoscere le intenzioni di Chopra, è difficile stabilire se siano stronzate o meno. Le parole che ha scelto sono inutilmente complesse, e il loro significato non immediatamente chiaro. Forse questi tweet sono stati scritti per stupire, invece che informare. Chopra potrebbe aver usato la vaghezza come stratagemma per suggerire profondità.

Certo, questa è una mia opinione. Ci sono persone che trovano proclami simili effettivamente profondi. Chi sono io per dire che sono cazzate? Beh, ho fatto degli studi empirici e i risultati parlano chiaro. I miei collaboratori e io abbiamo recentemente pubblicato un paper in cui esaminiamo empiricamente quelle che noi definiamo “cazzate pseudo-profonde”. Per capire come abbiamo fatto ad osservare sperimentalmente queste cazzate, considerate i seguenti esempi:

L’invisibile va oltre la nuova assenza di tempo.

Nel momento di auto-attualizzazione, entrerai in un’empatia infinita che trascende ogni cosa.

Queste frasi sono, senza ogni ombra di dubbio, cazzate.

Posso dirlo apertamente perché sono state generate utilizzando due siti: wisdomofchopra.com e il New Age Bullshit Generator. Entrambi scelgono a caso neologismi di tendenza e li usano per formare frasi. Sono prive di significato e mascherano la loro vacuità dietro la loro vaghezza.

Sono stronzate.

Con quattro studi e più di 800 partecipanti, abbiamo rilevato che la gente regolarmente classifica come “almeno un po’ profonde” cazzate clamorose di questo tipo. Cosa più importante, questa tendenza, che noi abbiamo definito “recettività alle stronzate”, era più comune tra le persone che hanno avuto punteggi più bassi nei test psicoattitudinali e cognitivi, i seguaci di qualche religione o quelle con convinzioni paranormali. Per dirla in altre parole, le persone più logiche, analitiche e scettiche avevano meno possibilità di attribuire profondità a delle stronzate, proprio come vi sareste potuti aspettare.

Cosa importante: abbiamo aggiunto citazioni motivazionali scritte in linguaggio semplice e con un significato chiaro – ad esempio, “un fiume riesce a scorrere attraverso una roccia, non per la sua forza ma per la sua persistenza”. Cosa invece sorprendente: più del 20% dei nostri partecipanti ha ritenuto che le frasi con neologismi random fossero più profonde delle frasi con significato chiaro. Queste persone avevano dei sistemi di rilevamento delle cazzate particolarmente malmessi. Hanno anche avuto un punteggio più basso nei nostri test attitudinali, il che suggerisce la loro tendenza a prendere decisioni in modo più intuitivo e non riflessivo.

E Chopra in tutto questo? Uno dei siti che abbiamo usato (wisdomofchopra.com) sceglie le parole direttamente dal suo feed di Twitter. È stato quindi naturale per noi, come passo successivo, selezionare proprio i suoi tweet e farli vedere alla gente, insieme alle varie frasi senza senso, togliendo qualsiasi riferimento a Chopra. Ovviamente non tutto quello che Chopra ha detto nella sua vita è una stronzata, ma certamente lo sono quei tweet. Potete stabilire da voi se siano rappresentativi o meno.

Nonostante la gente abbia mediamente ritenuto che i tweet di Chopra fossero leggermente più profondi delle frasi random, i voti sulla profondità dei due set di dati erano correlati in modo molto forte. In una scala da 0 a 1, con 0 a indicare nessuna correlazione e 1 a indicare una correlazione perfetta, questi erano correlati a 88. Tweet e frasi, poi, erano legati agli stessi fattori psicologici. In altre parole, i tweet di Chopra erano psicologicamente indistinguibili da comuni stronzate.

Questa è la prima indagine empirica sulle stronzate, almeno per quanto ne sappia io. Ma è solo la punta dell’iceberg. Ci troviamo di fronte a montagne di cazzate ogni giorno. Pubblicità, riviste, TV… sembrano spuntare ovunque una volta che inizi a cercarle. Le nostre conclusioni sono divertenti, ma con le stronzate non si scherza. I panegirici di Chopra su Twitter magari non saranno un gran problema, ma la mancanza di considerazione per la verità che caratterizza le stronzate ha delle conseguenze serie.

Considerate il ruolo delle cazzate in aree ad alta complessità, come ad esempio la sanità. Dr. Mehmet Oz, chirurgo cardiotoracico e presentatore televisivo americano, ha usato la propria credibilità per diffondere “terapie da ciarlatano… per un tornaconto economico”. Una ricerca del British Medical Journal ha rilevato che meno della metà dei consigli comparsi su The Dr. Oz Show erano basati su fonti affidabili. Chiamato da una sottocommissione del Senato nel 2014 a giustificare le sue affermazioni riguardo ai suoi rimedi “miracolosi”, e per la maggior parte non testati, Oz ha risposto così: “Il mio lavoro nella trasmissione, credo, è di fare da cheerleader per il pubblico.” Per sua stessa ammissione, la sua trasmissione è piena di cazzate. Esaltare la sua audience è più importante che fornire informazioni corrette. Nonostante ciò, i suoi spettatori lo prendono sul serio e vogliono migliorare la propria vita. Quando si parla di salute, però, la verità dovrebbe essere la preoccupazione principale.

Oggi è molto comune tra i sostenitori della medicina alternativa mettere enfasi su una certa “apertura mentale”. Sfortunatamente, questo può voler dire ignorare tutta una serie di prove empiriche. Ad esempio, molti antivax non sembrano preoccuparsi che il famigerato articolo di Andrew Wakefield uscito su Lancet nel 1998, che collegava vaccino MPR e autismo, sia stato da tempo screditato e ritirato. Anzi, spiegazioni ben chiare dell’accaduto non dissuadono comunque chi è caduto preda delle stronzate antivax. Malattie come la parotite e il morbillo stanno ricomparendo negli USA e, stando a quanto sostiene almeno un sito, dal 2007 negli USA ci sono state più di 9000 morti evitabili dovute al rifiuto di vaccinarsi. Con le stronzate non si scherza per niente.

Nel suo libro Stronzate. Un saggio filosofico (2005), Frankfurt ha fatto notare che “la maggior parte della gente confida nella propria capacità di saper riconoscere le cazzate ed evitare di caderne vittima.” Tuttavia, più del 98% dei partecipanti al nostro studio ha classificato come “abbastanza profondo” almeno un elemento presente nella nostra scala di recettività alle stronzate. Non siamo neanche lontanamente così bravi come pensiamo a riconoscere le cazzate.

Dunque, come puoi tu, lettore, difenderti da questo mare di stronzate? Per chi non è fan dell’esoterismo dovrebbe essere relativamente facile riconoscere quando Chopra o Oz sono meno interessati alla verità e più a vendere libri o intrattenere l’audience. Ma ripensate ai miei paragrafi di apertura. Le stronzate sono molto più difficili da rilevare di quanto vorremmo ammettere. Il primo e più importante passo da fare è riconoscere i limiti della nostra stessa coscienza. Dobbiamo essere umili rispetto alla capacità di difendere le nostre convinzioni. Questi sono step cruciali per arrivare ad avere una mentalità critica, che è anche la nostra unica speranza in un mondo tanto pieno di cazzate.

Da una ricerca di Gordon Pennycoock e del suo team
Judgment and Decision Making, Vol. 10, No. 6,
November 2015.

Segui Gordon su The Vision | Twitter
Seguici anche su:
Facebook    —
Twitter   —