Gli infermieri in prima fila per il coronavirus scrivono al governo per chiedere un trattamento migliore

In questi giorni sono tantissimi gli encomi agli infermieri in prima linea negli ospedali che affrontano l’emergenza sanitaria in corso, ma agli elogi non corrisponde un trattamento lavorativo adeguato. È questa la denuncia di Fnopi, la Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche, che ha scritto una lettere aperta al governo, alla Protezione Civile e alle regioni per chiedere condizioni di lavoro più eque e maggior attenzione alla sicurezza.

Secondo Fnopi, a pesare è la disparità di trattamento rispetto ad altre categorie professionali. La federazione critica il bando “Medici per Covid” della Protezione civile promosso con il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, che non lascia spazio a candidature di infermieri, e il decreto Cura Italia che prevede assunzioni a tempo indeterminato per i medici ma contratti Co.Co.Co. per gli infermieri. Anche i bandi regionali, denuncia inoltre la lettera, propongono contratti di collaborazione o candidati con partite Iva, il tutto per compensi dai 13 ai 19 euro l’ora.

“Gli infermieri sono professionisti laureati e anche specializzati,” prosegue la lettera, “che non meritano una considerazione così scarsa rispetto al loro impegno e al loro lavoro”.

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