Hong Kong è costretta a un secondo lockdown dopo aver allentato le misure restrittive

Gli abitanti di Hong Kong dovranno tornare in quarantena per la seconda volta dopo che a inizio marzo le autorità avevano permesso un graduale ritorno alla normalità. Nell’ultima settimana il Paese ha registrato un nuovo picco di contagi, 82 solo nella giornata di domenica, e questo ha spinto il governo a chiudere nuovamente i parchi, limitare gli assembramenti pubblici a un massimo di 4 persone, contingentare gli ingressi in ristoranti e bar e invitare le persone a lavorare da casa. La governatrice Carrie Lam ha annunciato un approccio “tolleranza zero” verso coloro che violeranno le misure di contenimento di fronte ai numeri più recenti, che contano oltre 700 pazienti positivi attualmente presenti nel Paese. In seguito al nuovo picco, il governo ha anche deciso di chiudere l’aeroporto cittadino ai passeggeri non residenti provenienti da oltreoceano; tutti gli altri (ovvero i cittadini cinesi, di Macao o Taiwan) dovranno sottoporsi a 14 giorni di quarantena. Se hanno viaggiato in Occidente nelle 2 settimane precedenti, sarà impedito loro l’ingresso a Hong Kong.

Secondo diversi esperti, la probabilità che una seconda ondata di contagi si possa verificare anche altrove una volta che i governi decideranno di allentare le misure restrittive è piuttosto alta. Questo aggiunge una maggiore pressione sui ricercatori, attualmente concentrati sul vaccino, che rappresenta la speranza più concreta di debellare il virus, ma anche quella più a lungo termine.

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