L’Europa apre agli Eurobond per fronteggiare l’emergenza del Coronavirus

Da anni in Europa si parla di Eurobond, l’emissione di titoli di stato europei, per fronteggiare in maniera comune spese straordinarie, come quelle creatisi durante la crisi del 2008. Il progetto è sempre stato rimandato a causa dell’opposizione della Germania, ma vista l’emergenza sanitaria ed economica causata dalla COVID-19 – secondo fonti di Bruxelles – la Commissione potrebbe accettare la proposta di Conte avanzata in videoconferenza con gli altri premier europei.

Si tratterebbe della creazione di un fondo sanitario europeo attraverso una società-veicolo che emetterà obbligazioni sui mercati internazionali di cui si faranno garanti, insieme, tutti gli Stati europei. In questo modo, l’Ue non lascerebbe soli gli stati a fronteggiare le conseguenze economiche della crisi sanitaria, arginando i singoli debiti pubblici.

“Aspettiamo che i ministri delle Finanze discutano di questa proposta”, ha dichiarato la cancelliera tedesca Angela Merkel. “Parlerò con Olaf Scholz [il ministro delle Finanze tedesco] per far sì che anche la Germania possa prendere una decisione. Ma non ci sono ancora conclusioni”. Più scettico, invece, il primo ministro olandese Mark Rutte, che anche in passato aveva espresso la sua contrarietà agli Eurobond.

Macron ha sostenuto la proposta di Conte, chiedendo alla Bei, la Banca europea per gli investimenti, di occuparsi dell’emissione con il sostegno del Meccanismo europeo di stabilità. Se la proposta fosse accettata, si tratterebbe di una svolta epocale per la politica economica europea.

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