In teoria, il 2024 doveva essere l’anno più libero della Storia, con più della metà della popolazione mondiale al voto, per l’esattezza oltre 4 miliardi di persone e 76 Stati, anche se 28 di questi non soddisfano i requisiti per un’elezione democratica. I risultati hanno visto una crescita globale dell’estrema destra, la vittoria di Trump negli Stati Uniti ma anche annullamenti degli esiti in più nazioni per ingerenze russe. A cambiare gli equilibri politici e sociali ci sono poi state, tra gli altri, la morte del dissidente russo Alexei Navalny, le Olimpiadi di Parigi, la caduta del regime siriano di Bashar al-Assad, l’uccisione dell’amministratore delegato di UnitedHealthcare. Ecco in foto i 24 eventi che, secondo noi, hanno maggiormente segnato il 2024.

4 gennaio – Ankara, Turchia
In Turchia, l’Ucraina e la Russia eseguono il più grande scambio di prigionieri dall’inizio della guerra, con il ritorno di oltre 200 soldati da ciascuna parte in un accordo mediato dagli Emirati Arabi Uniti. I due Paesi hanno scambiato periodicamente gruppi di prigionieri nel corso della guerra, ma le operazioni sono diventate meno frequenti. Questa volta la differenza l’hanno fatta i numeri: almeno 230 ucraini e 248 russi i liberati.

16 febbraio – Charp, Russia
Il dissidente e leader dell’opposizione russa Alexei Navalny è morto in prigione. L’annuncio è stato dato dal servizio penitenziario nazionale russo. Il 47enne stava scontando 19 anni in “regime speciale” dal 2021, e a dicembre 2023 era stato trasferito nella prigione di massima sicurezza IK-3, a pochi chilometri dal Circolo Polare Artico. Nelle ultime immagini che si hanno di lui era apparso dimagrito e con i capelli rasati. Secondo l’intelligence di Mosca la sua sarebbe una “morte naturale”.

26 maggio – Rafah, Palestina
L’esercito israeliano lancia una serie di bombardamenti su Rafah, iniziando la sua offensiva nell’ultima città della Striscia di Gaza che non aveva ancora invaso, costringendo alla fuga oltre trecentomila persone palestinesi sfollate dalla guerra. Sui social globali si diffonde una grafica con scritto “All Eyes on Rafah”, il cui significato è stato tra le ricerche più effettuate in Italia su Google nel 2024.

3 giugno – Città del Messico, Messico
Claudia Sheinbaum, scienziata ambientale ed ex sindaca di Città del Messico, è diventata la prima presidente del Messico. Sheinbaum, che ha trionfato nelle elezioni con una vittoria schiacciante, assume la presidenza tra grandi aspettative e sfide enormi, tra cui la violenza dei cartelli e un ampio deficit nazionale. “Per la prima volta nei 200 anni della Repubblica, diventerò la prima presidente del Messico. Immaginiamo un Paese plurale, diverso e democratico. Il nostro dovere è e sarà sempre quello di occuparci di tutti i messicani, senza distinzioni”, ha detto nel suo primo discorso.

9 giugno –Bruxelles, Belgio
Le elezioni europee dell’8 e 9 giugno si sono chiuse mantenendo gli equilibri politici all’interno del Parlamento dell’Unione quasi inalterati. I risultati hanno visto una crescita costante dei partiti euroscettici e di estrema destra, ai danni non solo del Partito popolare europeo ma soprattutto del gruppo dei Socialisti. La nuova commissione è presieduta, al suo secondo mandato, da Ursula von der Leyen.

13 giugno –Borgo Egnazia, Puglia
A Borgo Egnazia, in Puglia, è stato organizzato il G7, con i leader delle sette democrazie più influenti al mondo: Canada, Germania, Stati Uniti, Giappone, Francia, Regno Unito, Unione europea e Italia, che ne deteneva la presidenza. L’accordo più rilevante raggiunto è stato quello di concedere un prestito di 50 miliardi all’Ucraina, mentre il comunicato finale ha sollevato polemiche per il mancato inserimento della tutela del diritto all’aborto tra gli impegni da mantenere.

26 giugno – Australia
Julian Assange è un uomo libero ed è tornato in Australia. Dopo essere stato rilasciato dalla prigione londinese in cui ha trascorso gli ultimi cinque anni, in seguito a un accordo con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, il giornalista si è dichiarato colpevole dell’unico reato di aver cospirato per ottenere e divulgare documenti riservati della difesa nazionale USA, cosa che gli ha consentito di evitare l’estradizione nel Paese, dove rischiava una condanna a 175 anni.

1 luglio – Parigi, Francia
Dopo lo scioglimento dell’Assemblea nazionale francese da parte del Presidente della repubblica Emanuel Macron, alla luce della sconfitta del suo partito alle europee, la coalizione di estrema destra formata da Rassemblement National e Eric Ciotti, il presidente dei Repubblicani, vince il primo turno delle politiche. In risposta, migliaia di persone si radunano a Place de la Republique, a Parigi, per contestare i risultati elettorali al grido, in italiano, di “siamo tutti antifascisti”.

13 luglio – Pennsylvania, Stati Uniti
Durante un comizio della campagna elettorale in una fiera agricola a Meridian, in Pennsylvania, Donald Trump viene raggiunto da un proiettile all’orecchio destro, per poi essere condotto in condizioni non critiche al Butler Hospital. Le autorità federali e locali hanno dato notizia di due morti: l’attentatore, che stando alle ricostruzioni sarebbe il ventenne Thomas Matthew Crooks, e un partecipante al raduno, Corey Comperatore.

26 luglio – Parigi, Francia
Dal 26 luglio all’11 agosto, a Parigi, sono andati in scena i Giochi della XXXIII Olimpiade. L’edizione è stata caratterizzata da diversi punti, come il dibattito su cosa considerare “fallimento”; la campagna transfobica contro la pugile algerina Imane Khelif; la sicurezza della Senna, per gli sport acquatici; le minacce di morte ricevute dagli artisti che hanno impersonato il convivio di Dioniso durante la cerimonia d’apertura. L’Italia ha vinto 12 ori, 13 argenti e 15 bronzi.

2 agosto – Washington, Stati Uniti d’America
Dopo il ritiro di Joe Biden per dubbi sulla sua capacità di governare per un secondo mandato a causa dell’età, la vicepresidente Kamala Harris è diventata ufficialmente la candidata democratica per le elezioni presidenziali. Il 5 novembre le elezioni americane sono state vinte da Donald Trump, che a gennaio 2025 si insedierà come 47° presidente degli Stati Uniti.

24 agosto – Kabul, Afghanistan
In Afghanistan, i talebani hanno approvato formalmente una lunga serie di norme che vanno dall’obbligo per le donne di coprirsi il volto e per gli uomini di farsi crescere la barba al divieto per gli automobilisti di ascoltare la radio. Tra le nuove regole, l’articolo 13 riguarda le donne e stabilisce che non possono cantare, recitare o leggere ad alta voce in pubblico, dato che secondo i talebani la loro voce è considerata un aspetto intimo e deve rimanere privata.

2 settembre – Avignone, Francia
Inizia in Francia il processo riguardante le ripetute violenze sessuali subite tra il 2011 e il 2020 da Gisèle Pelicot, vittima dell’allora marito Dominique Pelicot che reclutava uomini su un sito francese invitandoli a fare sesso con la donna mentre si trovava in stato di incoscienza, a seguito dei farmaci che le somministrava durante i pasti. Sarebbero circa settanta gli uomini coinvolti, di cui 51 identificati. “Non spetta a noi [vittime] provare vergogna, ma a loro”, ha dichiarato la donna durante un’udienza.

5 ottobre – Florida, Stati Uniti d’America
L’uragano Milton ha attraversato la Florida, scatenando tornado, distruggendo case e togliendo la corrente a più di 3 milioni di persone. Milton ha anche generato almeno 19 tornado, causando danni in numerose contee e distruggendo circa 125 case, la maggior parte delle quali mobili. Inoltre, l’urgano ha fatto vedere le sue conseguenze anche in Europa, causando la cancellazione del volo del presidente Usa Joe Biden in Germania e poi in Angola.

14 ottobre – Shengjin e Gjader, Albania
La prima applicazione dell’accordo, firmato nel novembre 2023, tra Italia e Albania per la gestione dei migranti ha visto la nave Libra della Marina Militare lasciare il porto di Lampedusa con a bordo sedici migranti per raggiungere due centri di accoglienza situati a Shengjin e Gjader. Attualmente, il piano è un fallimento, con diversi tribunali che non hanno convalidato il trasferimento dei migranti perché minorenni, vulnerabili o provenienti da Paesi non sicuri.

16 ottobre – Roma, Italia
16 ottobre – Il governo Meloni ha reso ufficialmente la gestazione per altri “reato universale”. Il decreto ha avuto come prima firmataria la deputata di Fratelli d’Italia Carolina Varchi e con la sua approvazione la pratica è diventata punibile penalmente anche per gli italiani che vi ricorrono in Paesi in cui è legale. Sono state inoltre inasprite le pene, elevandole dai 3 ai 6 anni di reclusione, congiuntamente alla multa fino a 1 milione di euro. Secondo diversi esperti, però, la sua applicazione è dubbia.

21 novembre – L’Aia, Paesi Bassi
La Corte penale internazionale ha emesso un mandato d’arresto contro il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu per crimini contro l’umanità e crimini di guerra commessi a Gaza tra l’8 ottobre 2023 – il giorno successivo all’attacco di Hamas – e “almeno il 20 maggio 2024”. La decisione vale anche contro l’ex ministro della Difesa, Yoav Gallant. Il documento riporta che esistono “fondati motivi per ritenere che la popolazione sia stata presa di mira sulla base di motivi politici e/o nazionali”.

1 novembre – Valencia, Spagna
Almeno 224 persone sono rimaste uccise nell’alluvione più letale che abbia colpito la Spagna da tre decenni a questa parte a causa del cambiamento climatico, dopo che piogge torrenziali hanno colpito la regione orientale di Valencia. I meteorologi hanno dichiarato che nel giro di otto ore è caduta la pioggia di un anno, colpendo anche le aziende agricole di una regione responsabile di quasi due terzi degli agrumi coltivati in Spagna.

7 novembre – Berlino, Germania
La crisi del governo tedesco si apre dopo che il cancelliere Olaf Scholz ha licenziato il suo ministro delle Finanze Christian Lindner per divergenze di opinioni sulla futura direzione economica, proprio mentre la Germania si trova ad affrontare una crisi economica sempre più grave. Il Parlamento tedesco ha accettato l’invito di Scholz a ritirare la fiducia al suo governo, spianando la strada a elezioni anticipate.

28 novembre – Tbilisi, Georgia
Dopo la vittoria del partito filorusso Sogno Georgiano alle elezioni parlamentari di ottobre, non riconosciute dall’opposizione che denuncia brogli e influenze russe nella campagna elettorale, migliaia di persone protestano da settimane contro la decisione del governo di posticipare al 2028 i colloqui per entrare nell’Unione Europea. Centinaia di persone sono state arrestate e alcune sono state torturare in carcere.

3 dicembre – Seul, Corea del Sud
Il presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol ha dichiarato la legge marziale in un discorso in diretta televisiva, per poi invertire la rotta sei ore più tardi, dopo che il Parlamento ha sfidato la polizia e i cordoni delle forze speciali per votare per bloccare la decisione. Nella più grande crisi politica della Corea del Sud degli ultimi decenni, Yoon ha scioccato la nazione in quello che ha definito un tentativo di contrastare le “forze antistatali” tra i suoi oppositori politici interni.

4 dicembre – New York, Stati Uniti
Brian Thompson, amministratore delegato di UnitedHealthcare, importante azienda statunitense del settore delle assicurazioni mediche, è stato ucciso nel cuore di Manhattan, a New York, con diversi colpi di arma da fuoco. Luigi Mangione, ingegnere informatico di 26 anni, è stato incriminato dell’omicidio, dopo diversi giorni di caccia all’uomo su scala nazionale. Mangione è stato arrestato in un McDonald’s di Altoona, in Pennsylvania.

6 dicembre – Bucarest, Romania
La Corte costituzionale romena ha annullato i risultati del primo turno delle elezioni presidenziali, da cui era emerso vincitore il candidato di estrema destra Calin Georgescu. La decisione è arrivata dopo la declassificazione di una serie di documenti dei servizi di intelligence secondo cui vi sarebbero state interferenze russe nella campagna elettorale, soprattutto attraverso la manipolazione degli algoritmi di TikTok.

8 dicembre – Aleppo, Siria
Una coalizione di fazioni armate dei ribelli dell’opposizione è passata all’offensiva nel nord della Siria, conquistando circa duecentocinquanta città, paesi e villaggi e più che raddoppiando il territorio sotto il suo controllo. La seconda città più grande della Siria, Aleppo, è stata ottenuta in 24 ore, mentre le linee del fronte del regime siriano crollavano una dopo l’altra. Dopo quasi cinquant’anni di dominio incontrastato, di cui quasi quattordici nel vortice di una guerra civile, il governo di Bashar Al-Assad è crollato in soli undici giorni.