Quando andavo in terza media, un gruppo di bulli rubò dei soldi a un uomo che chiedeva l’elemosina davanti al supermercato a pochi passi dalla nostra scuola. Uno di loro allungò la mano verso il cappello rovesciato e fregò alcune monete. Né il senzatetto, probabilmente anche cieco, né il cane di grossa taglia che ronfava accanto a lui reagirono, ma la notizia ebbe comunque una certa eco nell’ambiente scolastico. Con quelle monete i ragazzi erano riusciti a comprare un pacco di Gocciole e una Sprite. In quei giorni stavamo studiando la seconda guerra mondiale e la professoressa calcò la mano...
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