In una delle mie prime esperienze lavorative, quando ancora le decine di sfumature diverse tra i vari job title del marketing non mi erano molto chiare, mi sono ritrovato per sei mesi a essere pagato senza fare nulla. Non era l’obiettivo primario della mia assunzione – altrimenti avrei sicuramente cercato di restare più a lungo – ma la conseguenza di una posizione aperta non per effettiva necessità ma solo perché lo richiedeva il mercato. Se il competitor principale cercava un developer evangelist o un beverage application technologist, non si poteva essere da meno, a prescindere dalla sua utilità. Per David...
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